
Lo dichiara in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, chiedendo nuovamente una convocazione al Mise con i vertici dell'azienda. Ieri le assemblee dei lavoratori della società hanno assegnato alle organizzazioni sindacali e alla rsu dello stabilimento di Vado Ligure (Savona) un pacchetto di 16 ore di sciopero da proclamarsi nelle prossime due settimane in reazione alla volontà del gruppo di andare avanti con la cessione dell'ingegneria.
"Crediamo che la ben nota pratica dello 'sfogliare il carciofo' - aggiunge l'assessore - non faccia presagire nulla di buono e non possa far altro che indebolire la natura stessa del sito produttivo di Vado, esponendolo a un alto rischio chiusura. Ènecessario pertanto capire con urgenza le reali intenzioni della proprietà nell'interesse dei lavoratori e di un territorio, esposto ad altre situazioni di criticità industriale".
"Rinnoviamo la richiesta al Mise di attivarsi al più presto per organizzare un incontro con i massimi vertici della multinazionale per ottenere le informazioni indispensabili per una comune ricerca di soluzioni - conclude Benveduti -. I segnali che da tempo rileviamo, non possono far altro che allarmarci nell'ottica di un progressivo disimpegno. Occorre chiarezza e occorre fare in fretta".
IL COMMENTO
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