
Lo dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria. “Stiamo parlando di un’opera il cui protocollo d’intesa è stato firmato nel 1999: credo che basti questo per capire che non si può più perdere nemmeno un giorno - aggiunge Mestripieri -. In ballo c’è il futuro di 450 lavoratori, tra diretti e dell’indotto, oltre allo stesso destino della Liguria. Senza quest’opera, il Terzo Valico resterebbe soltanto un progetto sulla carta. Il ministero delle Infrastrutture raduni intorno ad un tavolo i soggetti interessati, e si trovi una soluzione. Subito. Non si possono dimenticare i benefici che porterà il Nodo all’Italia e alla Liguria”.
Secondo una stima di Uniontrasporti, infatti, le ricadute sull’economia grazie alla realizzazione dell’opera sarebbero enormi: 2.250 milioni di euro a livello nazionale di cui circa 1.350 sul territorio ligure. “Sosteniamo la linea del vice ministro Edoardo Rixi che ha parlato di una modifica progettuale da portare al Cipe e che consentirà di unificare la realizzazione del nodo ferroviario di Genova con quella del Terzo Valico in modo da procedere per via straordinaria e recuperare il tempo perso - conclude Maestripieri -. Bisogna farlo e farlo subito”.
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