
L'attuale sindaco di Imperia ha risposto alle domande rivoltegli dal Procuratore aggiunto distrettuale Giuseppe Lombardo, dal suo difensore, l'avv. Elisabetta Busuito, e dal presidente del Collegio, Natina Pratticò, dicendosi "totalmente estraneo" alle ipotesi di reato contestategli.
Scajola ha chiesto di essere posto a confronto con il collaboratore di giustizia, Cosimo Virgiglio, massone ed ex commercialista, e con l'imprenditore Carmine Cedro, entrambi di Gioia Tauro, ritenuti vicini alle cosche Piromalli-Molè, in ordine alle dichiarazioni su un loro presunto rapporto d'amicizia all'epoca in cui era ministro delle Attività produttive.
La richiesta di confronto é stata però respinta dal Collegio giudicante. A sostegno delle sue affermazioni, Scajola ha richiamato i contenuti del protocollo di sicurezza registrati dalla sua scorta, rispetto alle date indicate dal Virgiglio. L'ex ministro ha negato inoltre la sua iniziazione massonica nella Repubblica di San Marino. Il Collegio, infine, ha rigettato anche l'istanza del Procuratore Lombardo che, dopo le affermazioni fatte da Scajola, aveva richiesto un confronto in aula tra l'attuale sindaco di Imperia e il collaboratore di giustizia Virgiglio
IL COMMENTO
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