
Chi conosce bene Toninelli fa notare che un'altra partita decisiva per il responsabile del Mit è quella di Aspi, ovvero lo stop ai Benetton dopo il crollo del ponte Morandi di Genova. Conte sembrerebbe aver blindato il ministro grillino, anche se tra i 5 Stelle c'è chi assicura che, proprio su Autostrade, sarebbe stato attuato su Toninelli una sorta di 'commissariamento', spostando la regia della possibile revoca delle concessioni ad Aspi su Palazzo Chigi, dove si sono tenute riunioni che hanno visto, oltre allo stesso Conte, presente anche Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari Regionali ma uomo di fiducia di Di Maio.
I grillini al governo sarebbero dunque intenzionati a cambiare la casella del Mit quanto prima, e con un loro uomo. Fonti di governo assicurano che dalla Lega, infatti, non sarebbe arrivata alcuna richiesta sul Mit. Né al momento su altri ministeri. "Il rimpasto tutti lo vogliono ma nessuno lo chiede", confida un esponente di governo di prima linea. "Salvini l'altro giorno ha attaccato Trenta e Toninelli e subito è stato tacciato di ritorno alla Prima Repubblica, di corsa alle poltrone. Risultato? Bocce ferme".
Ad aprile scorso nel Movimento si sarebbe già accarezzata con forza l'idea di chiedere al responsabile del Mit un passo indietro, prima delle elezioni europee, sostituendo in corsa Toninelli con Stefano Patuanelli. Ma è difficile che l'attuale capogruppo al Senato vada ad occupare la poltrona del Mit: salvo ripensamenti, Patuanelli non sarebbe disponibile. Così, nelle ultime ore, in ambienti grillini è tornato a circolare con forza il nome di Mauro Coltorti, senatore M5s e ministro 'ombra' proprio alle Infrastrutture e ai Trasporti nella squadra di governo tutta grillina presentata da Luigi Di Maio prima delle elezioni politiche.
IL COMMENTO
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