
"La prognosi resta riservata e il paziente è in osservazione in terapia intensiva pediatrica per la valutazione dell'evoluzione dello stato di coscienza e del possibile danno neurologico conseguente al trauma", scrive l'ospedale. "Il decorso clinico non presenta problemi cardio-respiratori, tanto che nella notte tra sabato e domenica è stato autonomizzato dalla ventilazione meccanica". Il ragazzino ha subito un grave trauma cranio facciale causato dal pesante oggetto che gli è letteralmente piovuto addosso.
Proseguono intanto le indagini dei carabinieri di Noli e di Savona per risalire agli autori del lancio del cassonetto. In giornata è arrivata la visita al piccolo del sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello che ha spiegato: "La visita va ben oltre i doveri istituzionali di un Sindaco e di una amministrazione. Va dimostrata la vicinanza e il sostegno di tutta una comunità, ancora incredula per quanto accaduto, un fatto gravissimo e folle che mette a repentaglio la vita di un bambino e sconvolge quella di un'intera famiglia. A loro offro tutto il sostegno possibile per affrontare questo momento difficile".
Il sindaco ha poi aggiunto: "Sono in contatto con il Console onorario francese a Genova che ha fornito la stessa disponibilità in caso di necessità. L'attenzione è massima. Il bambino si trova in una delle migliori strutture sanitarie del territorio nazionale e affidato alle cure di personale di assoluta e elevata professionalità. Speriamo di ricevere presto notizie positive, rispettando la riservatezza della famiglia" ha commentato il primo cittadino di Bergeggi. Ancora nessuna novità sul fronte delle indagini, che proseguono come conferma il Sindaco, sempre in contatto con i Carabinieri, a ritmo serrato. "Chi sa qualcosa parli" dichiara Arboscello, che rivolge un appello a chi quella notte transitava in quel tratto di passeggiata. "Chi ha gettato quel bidone non poteva essere solo. Chiunque fosse in compagnia del responsabile o abbia visto qualcosa si rivolga subito alle forze dell'ordine".
"E' stato un atto criminale, speriamo che i responsabili vengano trovati. Io e mia moglie intendiamo lanciare un appello: se qualcuno ha assistito alla scena vada alla polizia e denunci. Per colpa di qualche folle la vita di nostro figlio non sara' mai più la stessa, è molto grave, lo tengono in coma farmacologico". E' l'appello lanciato dal papà del giovane turista francese. La famiglia, originaria dell'Alta Savoia, è composta da altri due figli di 14 e 15 anni. All'origine della disgrazia forse una bravata messa a segno da vandali.
Ma c'è anche l'ipotesi, più remota, di un raid contro chi pratica il campeggio libero. La famiglia di turisti francesi era in vacanza in Italia da alcuni giorni. Venerdì notte dormiva in tenda sulla spiaggia dei Prodani, situata in un'area marina protetta. Qualcuno nella notte ha lanciato un cassonetto dei rifiuti dalla strada Aurelia giù verso la spiaggia. Dopo un volo di una ventina di metri il cassonetto ha colpito il ragazzo ferendolo. Sull'accaduto indagano i carabinieri di Noli e di Savona che cercano testimonianze per risalire agli autori del lancio.
IL COMMENTO
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