
La Bce ha dato 'luce verde' ai commissari e i soci, nelle attese, dovrebbero essere chiamati ad esprimersi sull'aumento di capitale il 20 settembre. Il piano è pronto ma i soci devono approvare il rafforzamento patrimoniale e perché vada in porto dovrà presentarsi almeno il 20% del capitale e dovranno esprimersi a favore almeno i 2/3 dei presenti. Il voto dei Malacalza, primo azionista che con il 27,6%, è indispensabile. La precedente assemblea, quella dello 'strappo' a sorpresa dell'industriale genovese, si era regolarmente costituita con il 41% del capitale rappresentato. Aldo Spinelli (1%) si è già detto pronto a fare la sua parte mentre Raffaele Mincione (sotto il 5%) forse non sottoscriverà l'aumento, ma ha garantito il suo appoggio all'operazione in assemblea. La grande incognita resta sempre l'intenzione di Vittorio Malacalza.
IL COMMENTO
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