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In vista del'evento di domenica 13 ottobre
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Il sindaco è scappato pochi giorni dopo la vittoria delle elezioni di primavera, a Crocefieschi. "Ente non gestibile" aveva dichiarato l'avvocato Carlo Castello, primo cittadino per poche ore che avrebbe portato nel palazzo comunale anche il suo bagagilio giuridico. Non è bastata quella formazione. A pesare su una decisione clamorosa, l'assenza di personale del municipio e vicende amministrative ancora aperte. 

Dunque, Crocefieschi ha trascorso l'estate con il commissario prefettizio alla guida e la stessa figura dovrà traghettare la comunità di Vallescrivia alle prossime elezioni sperando di trovare qualcuno disponibile a prendersi l'onore di sedere sulla poltrona del comando. Intanto, in paese, fa discutere il recente manifesto in cui l'oggetto della questione ruota intorno all'imminente castagnata del 13 ottobre.

Nell'avviso pubblico, che anticipa la conferma anche per il 2019, si parla di autorizzazioni verbali - neologismo burocratico - che sostituirebbero atti formali, doverosi soprattutto per un dirigente prefettizio. Inoltre, parere contrario allo spostamento dell'evento in centro paese e, soprattutto, successivo accento di una mancata collaborazione con il resto degli 8 sindaci di valle in tema di polizia municipale: una sottolineatura che anticipa il freddo invernale attraverso i borghi di Vallescrivia. 

Intanto, il direttivo della Pro Loco Crocefieschi, guidato dal presidente Gianpaolo Sampellegrini ai taccuini di primocanale.it precisa il fine del manifesto: "Lo scopo di quelle righe erano soltanto finalizzate all'informazione nei confronti della cittadinanza. Da parte nostra, nessun intento di criticare l'azione del commissario che si sta muovendo in una delicata situazione. Per Crocefieschi, oggi, la cosa più importante è salvare la manifestazione che ha una sua storia ed economia".