
A trarre in inganno i dem è stata la conferenza stampa in cui il governatore Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci hanno presentato il bando di gara europeo per l'affidamento dei lavori di un altro scolmatore cruciale per la tutela idrogeologica di Genova, quello del torrente Bisagno. Al termine della conferenza stampa si è svolto anche un sopralluogo ad altri due cantieri di messa in sicurezza del territorio: quello dell'ultimo stralcio dei lavori di adeguamento della copertura del tratto terminale del Bisagno e quello dello scolmatore Fereggiano. Senza inaugurazione, però.
Come ricordano i dem, lo scolmatore del Fereggiano è stato realizzato grazie a un cofinanziamento di 45 milioni, che ha visto coinvolti la precedente amministrazione comunale con 15 milioni, il governo Monti con 20 milioni attraverso il Piano nazionale per le città e il governo Letta-Renzi-Gentiloni con 5 milioni messi dalla Struttura di missione Italia Sicura.
Cadono, dunque, nel vuoto le polemiche dei dem per non aver invitato a un presunto taglio del nastro "il Municipio Bassa Valbisagno né l'ex assessore ai Lavori pubblici, Gianni Crivello". In una nota firmata da gruppo Pd in Regione Liguria, gruppo Pd Comune di Genova, presidente Municipio Bassa Valbisagno, gruppo Pd Municipio Bassa Valbisagno, Pd Genova, Pd Liguria e parlamentari liguri del Pd, si attacca "l'ennesima appropriazione indebita istituzionale di questo centrodestra. Quel progetto e i finanziamenti necessari a realizzarlo sono frutto del lavoro di altre amministrazioni. Bucci e Toti, sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico, non hanno fatto praticamente nulla in questi anni, godendo soltanto del lavoro di chi li ha preceduti. Stessa cosa anche per la copertura e lo scolmatore del Bisagno, finanziati da governi a guida Pd".
IL COMMENTO
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