
Già disponibile, ma ancora in corso di implementazione, l'app "Refresh": una sorta di vetrina di tutte le opportunità offerte da associazioni e imprese per donare, vendere o riparare un mobile, evitando che finisca in discarica. Nei primi mesi del nuovo anno, invece, Amiu lancerà tre piccoli centri del riuso e del riparo, in collaborazione con alcune associazioni territoriali: la prima nascerà a Coronata, altre due in centro storico, in via dei Giustiniani.
Qui troveranno spazio anche le attivit di Labter, il centro comunale di educazione ambientale senza sede dopo la chiusura di Palazzo Verde. I nuovi locali saranno tutti allestiti con materiale riciclato. Della rete entrera' a far parte anche l'ex mercato di via Bologna, per il cui allestimento pero' sono necessari due anni di lavori. E uno spazio dedicato al riuso ci sara' anche nella nuova isola ecologica che dovrebbe sorgere al Lagaccio, una volta sgomberati gli spazi occupati dal centro sociale Terra di nessuno.
"Qui vogliamo far nascere una nuova unità territoriale per i quartieri di Oregina e Castelletto", spiega la direttrice generale di Amiu, Tiziana Merlino. "Ci sarà una nuova sede decentrata dell'azienda, un'area dedicata alla formazione, uno spazio per il riuso e, ovviamente, l'isola ecologica piu' tradizionale. Appena entreremo in possesso degli spazi studieremo un piano di dettaglio, sperando di arrivare a una progettazione definitiva entro il 2020".
Terzo e ultimo progetto la nuova Green Factory, un grande centro di riuso e riparo che sorgerà sulla sponda sinistra del Polcevera, all'interno del nuovo parco urbano disegnato dall'architetto Stefano Boeri. Tutte le iniziative sono state sviluppate nell'ambito del progetto europeo Force, per cui Genova ha ricevuto 2,2 milioni, da impiegare principalmente sulla filiera del legno.
IL COMMENTO
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