
Le demenze sono disordini caratterizzati da un declino delle proprie capacità cognitive in grado di interferire con le attività della vita di ogni giorno (lavorative, domestiche e sociali). La malattia di Alzheimer, la forma più comune, rappresenta circa il 50% di tutte le demenze, la cui prevalenza, ovvero la percentuale di malattia sulla popolazione, aumenta con l’avanzare dell’età anagrafica.
In una Regione come la Liguria, dove il 28,4% della popolazione ha più di 65 anni, queste patologie rappresentano una realtà particolarmente impattante.
Il Piano Regionale demenze della Liguria, sulla scia di quello nazionale, cerca di dare risposte a tutto campo alle persone con demenza e ai loro familiari, promuovendo allo stesso tempo anche interventi di prevenzione: consiste nella presa in carico della persona con demenza e della sua famiglia attraverso il modello della gestione integrata e multi professionale, nella logica della circolarità territorio -ospedale- territorio. Per realizzarlo, è stato avviato un processo che prevede una nuova definizione clinico-organizzativa dei servizi ospedalieri e territoriali: creazione e sviluppo dell’architettura dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze (Cdcd).
Ne parleremo tra gli altri con Sonia Viale assessore regionale alla sanità; Walter Locatelli commissario Alisa; Ernesto Palummeri coordinatore rete demenze; Elisa Malagamba dell'area dipartimentale sociosanitaria Alisa; Carlo Serrati coordinatore DIAR (dipertimenti interaziendali regionali) Neuroscienze Regione Liguria.
Focus poi sul ruolo del medico di medicina generale e su quello delle associazioni di volontariato.
IL COMMENTO
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