
È quanto affermato da Gian Enzo Duci, Presidente di Federagenti, all’indomani del sinistro del “Rhodanus”, il mercantile iscritto a Antigua & Barbuda, tutt’ora incagliato sugli scogli vicino alla spiaggia di Cala Longa, nella zona di Bonifacio.
“È una magra consolazione affermare oggi: l’avevamo detto – conclude Duci – e poco giova che le Bocche di Bonifacio siano state inserite dall’International Maritime Organization (IMO) nella lista dei 20 siti a livello mondiale che necessiterebbero per il loro valore ambientale di una particolare protezione: si perpetua infatti il paradosso in base al quale le navi battenti bandiera italiana e francese non transitano attraverso le Bocche che sono e restano invece aperte indiscriminatamente e senza controllo a qualsiasi tipo di nave e di carico battenti altre bandiere. Anche nell’interesse degli armatori che rappresentiamo, siamo contrari a misure radicali di totale interdizione della navigazione e quindi all’imposizione di un obbligo di circumnavigazione delle isole, quando esiste la possibilità di una navigazione sicura, sorvegliata e tutelata anche attraverso un intervento pubblico”.
IL COMMENTO
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