
Del tema abbiamo già parlato più volte, ma la novità sta nel fatto che sabato scorso sul Secolo XIX è stato pubblicato un Avviso di pubblicazione: di fatto Eni e Iplom informano i cittadini che hanno 20 giorni di tempo dal 7 dicembre, per consultare un Comune gli atti, le mappe, l’elenco degli interferiti dal nuovo percorso dei tubi, che sarà a monte del quartiere, sulle colline verdi, e che nei successivi trenta giorni si potranno fare le proprie osservazioni. C’è anche un elenco di codici, nomi e cognomi degli interessati.
La cifra che abbiamo scritto a inizio articolo, 417984, é il numero del protocollo degli atti di cui sopra, il numero senza il quale, si capisce parlando al telefono con l’Ufficio dell’Albo pretorio del Comune di Genova, non si riuscirebbero mai a trovare i documenti di Iplom con elenco di vie e percorso nuovi, tipo di opere. “Proprio oggi è venuto un cittadino a cercare gli atti - spiegano dall’Ufficio albo pretorio - e altri due qualche giorno fa. Ma tutto é gestito dall’ufficio urbanistica. Però per a consultazione on line nell’albo pretorio del Comune dovete inserire questo numero di protocollo dove richiesto e, accanto, indicare la data 2019”.
Insomma, le persone si stanno interessando eccome. E sono molto preoccupate: “Non tutti i cittadini interferiti sono d’accordo col passaggio dei tubi nei loro terreni - spiegano Stefano Rivolta e Piero Costantino del Comitato di Fegino - e in generale il quartiere è in apprensione perché nel nuovo percorso i tubi passeranno per un tratto anche in via Borzoli e sotto case e cantine. Ma anche nel tratto a monte, nelle colline di Lago Figoi, ci sono molti torrentelli e abbiamo paura che con i tubi aumenti ancora la franosità, quindi magari un giorno avremo il pericolo non dai corsi d’acqua ma ma da monte”.
Insomma, il quartiere dichiara guerra e cerca di capire qualcosa di più in queste ore. Ore in cui i miasmi di idrocarburi, mediamente una volta alla settimana di sentono “quando arrivano le navi al porto petroli di Multedo”. “Ricordiamo che i tubi della Iplom pagano per passare sotto i nostri piedi, o meglio, per ora, sotto i corsi d’acqua, meno di quanto pago io per i miei mezzi” chiude Rivolta sorridendo amaro. 1356 euro all’anno. (... Continua)
IL COMMENTO
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