
Secondo quanto ricostruito, l'aggressore ha sferrato tre fendenti contro il gemello di fronte alla madre ed è stato convinto a consegnarsi ai carabinieri dopo una lunga telefonata con un operatore del 112. Subito dopo aver ferito il fratello, infatti, si è dileguato, buttando il coltello in un bidone della spazzatura che si trovava fuori dall'abitazione. La mamma, scioccata ha chiamato il 112, il cui operatore, oltre a inviare subito sul posto la pattuglia della radiomobile di Alassio, si è fatto spiegare cosa fosse successo.
E' stato proprio l'operatore della centrale operativa, con il suo bagaglio di esperienza, a chiamare sul cellulare il gemello fuggito dopo l'aggressione. Dopo una lunga ed estenuante telefonata, durata un'ora e mezzo, l'operatore è riuscito a convincere il ragazzo a consegnarsi ai carabinieri. Il giovane è stato arrestato per tentato omicidio e portato in carcere, a disposizione del magistrato. Sul posto, nell'immediatezza dei fatti, anche il comandante della stazione dei carabinieri di Andora, luogotenente Giorgio Santopoli.
Il personale del nucleo operativo della Compagnia di Alassio, coinvolto in tutte le fasi operative, ha proceduto ai rilievi di competenza riguardo il repertamento del sangue e dei vestiti. Le indagini continuano, da parte del nucleo operativo e radiomobile, allo scopo di rilevare ed approfondire altri aspetti di rilievo della vicenda. Il gemello ferito non è in pericolo di vita.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico