
Il settore terziario legato al turismo occupa, solo in provincia di Savona, il 40% del ricavato e lo stop forzato dovuto alle misure di contenimento del Coronavirus hanno allarmato gli operatori. “La fase acuta dell'ormai dichiarata pandemia, per quanto riguarda il resto d'Europa, sarà proprio in estate. Sulla scelta delle mete estive inciderà la paura di un possibile nuovo contagio. Ecco perché, anche qualora l’Italia uscisse in tempi brevi dall’emergenza, le ripercussioni economiche sarebbero durature e comprometterebbero anche giungo e luglio. Al momento non possiamo fare previsioni per agosto” prosegue il presidente UPA Savona. "Superare l'emergenza sanitaria è la prerogativa assoluta, ma non dimentichiamoci degli effetti a medio-lungo termine".
Con un’incidenza del 40% su tutta la regione, il turismo straniero è preponderante anche in provincia di Savona con un ampio 30% di presenze estive. Ciò significa che più di 30 turisti su 100, in condizioni normali, provengono dall’estero. "Serviranno nuove misure per il settore terziario, altrimenti le aziende dovranno chiudere o operare importanti tagli sul personale. La nostra categoria chiederà a gran voce agli italiani di restare in Italia e sostenere la nostra economia. Al nostro Paese non manca niente, ma sappiamo che questa fase storica lascerà un segno indelebile nella vita di tutti noi e probabilmente cambierà le abitudini di molti di noi” conclude Berlangieri.
IL COMMENTO
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