
“Noi nelle ultime due settimane abbiamo ricevuto 13/14 chiamate nuove, le donne che ci hanno contattato hanno sfruttato i momenti legati alle poche uscite necessarie, come andare a fare la spesa, buttata la spazzatura, accompagnare fuori il cane”, spiega ai nostri microfoni Silvia Cristiani, psicologa e psicoterapeuta del Centro Antiviolenza Mascherona. “Ovviamente – aggiunge Cristiani – sono contatti molto rapidi e veloci”. In queste ultime settimane intanto, alcune donne che hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza Mascherona hanno preso decisioni nette, dando una svolta alla propria vita. La psicologa e psicoterapeuta del Centro Antiviolenza Mascherona ci confida quanto segue: “Un paio delle storie che abbiamo intercettato nelle ultime settimane racconta di donne che hanno dovuto abbandonare la propria casa, sono fuggite, si sono rivolte ai familiari, stiamo parlando purtroppo di situazioni estreme”.
A queste, ci spiega Silvia Cristiani, si aggiungono altre storie di disperazione ed esasperazione dovute alla convivenza, legate a dinamiche di violenza psicologica e relazionale. “In circostanze di questo tipo, dove la coabitazione diventa forzata, il consiglio che mi sento di dare è di cercare di mantenere la relazione a livelli basici, sia per quanto riguarda l’interazione che la comunicazione. Ci tengo anche a sottolineare che l’agito violento non è responsabilità della donna che lo subisce ma del partner che agisce, per questo chiediamo sempre di avere contatti essenziali e minimali”, conclude Silvia Cristiani. Per qualsiasi richiesta d’aiuto al Centro Antiviolenza Mascherona sono attivi i numeri 010.58.70.72 – 349.11.63.601.
IL COMMENTO
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