
Non è facile far passare il tempo. "Le giornate - ammette - sono molto lunghe e, per certi versi, possono diventare anche un po’ noiose dopo un po'. Essendo un dormiglione, al mattino mi piace riposare. Faccio le cose con una calma insolita, rispetto ai ritmi che avevo prima della sospensione. Poi prepariamo il pranzo, seguendo le istruzioni ricevute dal nostro biologo nutrizionista. Sto imparando parecchie ricette insieme alla mia fidanzata. Nel pomeriggio mi alleno in casa seguendo le indicazioni dello staff con tutti gli attrezzi a disposizione. Poi tra un film, la cena e una serie tv, finisce la giornata. Sento sempre famigliari, parenti e amici per sincerarmi di come stiano. Con i compagni mi sento praticamente tutti i giorni, però non giochiamo quasi mai alla play. Cerchiamo di coltivare lo spirito di squadra anche a distanza. Scambiamo impressioni e ci sforziamo di guardare al futuro con un pizzico di ottimismo, per quanto sia possibile in questo periodo...".
Il tecnico è molto presente con i suoi giocatori. "Mister Nicola è molto presente anche in questo periodo lontani dal campo. Chiama spesso per sentire come stiamo, come vadano gli allenamenti e per sincerarsi di tutto in prima persona. Ci ha fatto avere da subito, attraverso i suoi collaboratori, diversi programmi di lavoro calibrati sulle esigenze personali: non mancano le alternative... Pur non trattandosi di sedute collettive tra campo e palestra con la squadra, alla fine risultano molto impegnative lo stesso e i frutti si vedono".
"Con l'arrivo del mister - spiega Pinamonti - è cambiato tanto, a partire dai risultati. Quando riesci a muovere la classifica ad ogni partita, si crea un entusiasmo diverso. Lavori più sereno in settimana e arrivi ancora più carico e motivato al giorno della partita. Quello che più mi ha colpito del mister è la sua determinazione, è sempre sul pezzo e non molla mai!”.
"Quando si potrà tornare in campo? Non ne ho la minima idea purtroppo. Sappiamo però - conclude - che è una questione molto delicata e che prima di tutto sia prioritario pensare alla salute di tutte le persone, senza sottovalutare nulla e aiutando chi ci sta aiutando. L'esempio di coloro che sono impegnati in prima linea, medici, infermieri e addetti negli ospedali, dà forza a tutti!".
IL COMMENTO
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