
“Essendo la norma interpretabile aspettiamoci comportamenti diversi da comune a comune – ribadisce - Pare comunque che il Dpcm del 22 marzo vieti tali attività. Già con le restrizioni dell’11 marzo la chiusura di bar e ristoranti era stata imposta”. Il settore balneare è una risorsa fondamentale del territorio ligure: “Per gli imprenditori del settore l’incognita più grande riguarda la partenza della stagione balneare, che sarà già difficile e conterà importanti perdite economiche – spiega Costa - Troviamo il modo, in sicurezza, di lasciarli lavorare per essere pronti alla prossima eventuale ripartenza stagionale. Facciamo un appello comune al Governo per sensibilizzare la loro situazione. Non dimentichiamoci che la tanta agognata ripresa economia partirà probabilmente con l’inizio della stagione estiva dove loro saranno naturalmente protagonisti”.
IL COMMENTO
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