
“I nostri interventi saranno molteplici – dice Guaitani – anticiperemo la Cassa Integrazione a tutti coloro che ne faranno richiesta, dopo un accordo che è stato siglato dal Ministero del Lavoro e dall’Abi, a cui ha aderito la stragrande maggioranza delle banche italiane. Ci vorrà ancora qualche giorno per arrivare all’effettivo pagamento degli importi ma siamo a buon punto. Le banche avranno un ruolo fondamentale anche nell’erogazione dei prestiti in tutto o in parte garantiti dallo Stato – continua il direttore commerciale di Carige – sia quello che chiamiamo da 25mila Euro (in realtà sarà concesso un importo pari al 25% del fatturato, fino a un massimo di 25mila Euro), garantito al 100% dallo Stato, sia strumenti per prestiti di importo superiore che hanno garanzie pubbliche comprese tra il 90 e il 70%”.
“Dal punto di vista del credito, e non solo quello che erogheremo con la garanzia dello Stato – spiega Guaitani – avremo un approccio completamente diverso rispetto al passato, non possiamo ragionare oggi con gli occhi di ieri”: questo potrà significare un accesso ai finanziamenti più veloce e meno burocratico, un impegno che coinvolge tutto il sistema.
“In linea generale Carige riesce a completare le istruttorie per l’erogazione del credito in tempi molto rapidi, indicativamente tre giorni – continua Gianluca Guaitani – ci impegniamo a mantenere elevati i nostri standard anche in questa situazione di emergenza, sebbene sia lecito attendersi un altissimo numero di domande: crediamo che evadere la pratica in una settimana, dieci giorni al massimo, sia un’aspettativa ragionevole”.
Tagliare la burocrazia non significa, però, esporsi al rischio di erogare prestiti a qualche ‘furbetto’ che cerca di sfruttare l’emergenza a proprio vantaggio? “Il rischio esiste – conclude Guaitani – ma la nostra profonda conoscenza del territorio ci aiuterà a non sbagliare”.
Per vedere l'intervista integrale a Gianluca Guaitani, alla presenza dell'editore di Primocanale Maurizio Rossi, CLICCA QUI
IL COMMENTO
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