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"Sono previsti due tamponi alla ripresa degli allenamenti e poi ancora due dopo una settimana e in aggiunta i test sierologici. In ogni squadra tra giocatori e staff si muovono circa 50 persone e in Liguria abbiamo quattro squadre - spiega ancora Bassetti -. E poi non dimentichiamo che se riparte il calcio partiranno anche altri sport, come il nuoto e anche in quel caso le federazioni dovrebbe prevedere delle misure. Bisogna organizzarsi. Magari potrebbero esserci dei laboratori privati che fanno questi test, ma ci sarebbe una serie di problemi oltre a quello dei reagenti e non solo. Ho visto il protocollo, è fatto molto bene e tende alla sicurezza massima per i calciatori e l'ambiente ma poi bisogna valutare sostenibilità e fattibilità" conclude Bassetti.
Ancora una decisione ufficiale sulla ripresa dei campionati non c'è. Il ministro Spadafora valuta le possibili soluzioni. Le società sono divise sulla possibilità di ripartire con il fronte del no che si fa sentire. Tuttavia le soluzioni al vaglio sono ancora numerose e tra queste anche l'ipotesi di una quarantena di 14 giorni a cui sottoporre i giocatori dopo ogni match. Tutte, come detto, al momento solo ipotesi. Ma i tempi per prendere una decisione finale ormai iniziano a stringere.
IL COMMENTO
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