
E’ di ieri infatti la notizia diffusa da Aci Sport sul via libera alla presenza dei navigatori al fianco dei piloti durante i test, autorizzati la settimana scorsa con un protocollo sanitario molto rigido da rispettare per tutti gli addetti, probabilmente non senza difficoltà.
Il divieto di presenza dei navigatori aveva immediatamente scatenato polemiche e malumori nell’ambiente, dato che il Rally è in tutto e per tutto uno sport di coppia. Il navigatore è un componente fondamentale che completa il pilota e che, sia in auto che fuori, si assume compiti importantissimi. Proprio nei test il ruolo del navigatore è molto prezioso; spesso è il copilota a confrontarsi con i tecnici, a consigliare il pilota sulla scelta delle gomme in base alle sensazioni trasmesse dall’auto. La sensibilità dei navigatori è al pari di quella dei piloti, pur senza stringere tra le mani il volante ed il loro ruolo tecnico/sportivo è sempre stato alla base dei rapporti tra i piloti e le squadre.
Non sono pochi i piloti che, dopo aver letto la prima stesura del nuovo regolamento, si sarebbero rifiutati di salire in auto da soli, specialmente per ragioni di sicurezza o semplicemente perché gli sarebbe mancata la propria metà sportiva e tecnica.
Un’altra notizia positiva riguarda la possibilità degli spostamenti interregionali degli atleti “professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive Federazioni”, in questo caso quindi i titolari di licenza Aci Sport, che potranno raggiungere la sede dei test anche fuori dalla regione di residenza, previo accordo con la federazione.
Il nocciolo della questione però è un altro: ha davvero senso affrettarsi nella stesura di regolamenti che avranno una durata di circa due settimane? O forse sarebbe stato meglio per tutti aspettare il tanto agognato 3 giugno? Non si sa ancora se e quando le competizioni su strada saranno autorizzate e regna la più grande incertezza e, nella maggior parte dei casi, nessuno è pronto o è disposto a partire ora che non c’è alcuna certezza sul futuro.
Le ipotesi sono molte; dai rallies in circuito ma totalmente snaturati, all’idea di iniziare solo con le gare regionali, sicuramente più gestibili sotto l’aspetto del pubblico, mai troppo numeroso e sempre disciplinato. La voglia di ripartire non è mai mancata, ma senza certezze non si può andare da nessuna parte.
IL COMMENTO
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