
Nella seconda fascia rientrano anche gli addetti alle cure domiciliari dei pazienti covid, chi si è occupato di prevenzione, servizi territoriali, logistica e chi ha lavorato nelle direzioni delle professioni sanitarie e delle Asl. Infine, 400 euro per i lavoratori di provveditorato, gestione risorse umane, sistemi informatici, unità organizzative deputate alla gestione del debito informativo verso Protezione civile, ministero, Regione. Nelle prime due fasce si concentra il 90% delle risorse economiche a disposizione. Il bonus, per normativa nazionale, è riconosciuto solo ai lavoratori subordinati che, in tutto il sistema sanitario regionale sono 23mila su un totale complessivo di 25mila, e arrivera' nelle buste paga entro agosto, al termine delle contrattazioni aziendali.
Le risorse provengono dai cinque milioni messi a disposizione dal governo nel decreto rilancio e nove milioni elargiti dalla Regione Liguria. A queste cifre, vanno aggiunti i 6,7 milioni provenienti dal decreto Cura Italia e già distribuiti in busta paga a giugno, per gli straordinari maturati e le indennità di disagio, sempre per chi ha operato per il contrasto al coronavirus. Così, per chi rientra nella prima fascia, il bonus potrà raggiungere complessivamente fino a 2mila euro. "E' la risposta a chi diceva che eravamo capaci solo a fare manifesti si tratta di un riconoscimento economico, mai come questa volta, meritato da una categoria che e' stata in prima fila e ha pagato un prezzo importante", commenta il governatore Giovanni Toti.
Il presidente sottolinea che "la Liguria è stata tra le regioni più colpite dalla pandemia e, se il nostro sistema ha retto all'urto dell'emergenza, lo dobbiamo in gran parte all'abnegazione, all'impegno, alla capacita' e alla generosità oltre l'immaginabile del personale sanitario, che in quei giorni maledetti ha lavorato senza guardare l'orologio". La vicepresidente e assessore alla Sanità, Sonia Viale, si dice "soddisfatta del confronto molto approfondito con i sindacati. Alcune sigle hanno chiesto ulteriori risorse, ma abbiamo davvero fatto il massimo e abbiamo superato i riconoscimenti previsti da altre Regioni, come Lazio ed Emilia-Romagna. Nessun professionista è stato lasciato fuori".
IL COMMENTO
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