
Ma era un problema "irrisolvibile se volevamo rispettare i tempi di consegna e soprattutto considerati i 'punti di vincolo'. Quando è stato realizzato il Morandi, 60 anni fa, erano diverse le tipologie e le velocità dei veicoli. Inoltre, proprio sotto quei punti c'erano delle 'interferenze' impossibili da eliminare. Se oggi rifaccio quelle curve, la velocità di progetto dev'essere per forza minore. Diciamo dunque che la velocità di progetto imposta è figlia del tracciato".
Il dibattito era stato sollevato da un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore in cui si legge che "per rispettare le norme geometriche di costruzione di nuove strade previste dal Dm Infrastrutture del novembre 2001, scrive il quotidiano, il nuovo ponte avrebbe dovuto avere una forma ad 'S' per garantire curve più dolci e una maggiore sicurezza per gli utenti. In fase di progettazione si è invece scelto di ripercorrere in modo quasi identico il tracciato del Morandi". E che "per costruire una versione più 'moderna' del tracciato si sarebbero dovuti effettuare degli scavi sotto la galleria di Coronata e altri interventi alla viabilità, allungando i tempi della ricostruzione" spiega Il Sole 24 Ore.
Il nuovo ponte "è assolutamente 'a norma' e domani le prove di verifica e collaudo lo diranno" concludono dal consorzio. Domani infatti alle 10 inizieranno le procedure delle prove di collaudo definite congiuntamente da Anas, Rina e da PerGenova.
IL COMMENTO
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