
L'ennesima girandola con cio' che passa il convento. Non c'è stato match e gia' nel primo quarto d'ora i padroni di casa hanno fatto il bello e cattivo tempo e cosi' poco dopo Traore' ha aperto la goleada neroverde con retroguardia genoana ferma come statue di marmo. Arriva pure il raddoppio con uno spettacolare gol di Berardi e il Grifone scompare. Nella ripresa si completa la mattanza. Caputo, poi il giovane Raspadori e infine ancora Caputo umiliano una squadra alla deriva. Da segnalare nel finale solo una traversa di Favilli.
Non resta che l'ultima chiamata visto che il Lecce approfitta di un' Udinese gia' in infradito e che ora spera nel miracolo ospitando all'ultima giornata il Parma. Doveva fare 12 punti la squadra di Liverani ne farà dieci. Il Genoa ora vede i fantasmi soprattutto per la cifra pari a zero del gioco espresso, ma un mese fa arrivare all'epilogo con un punto di vantaggio visto anche gli avversari incontrati, ovvero Sampdoria, Inter e Sassuolo, sarebbe stato da metterci la firma. Ora ecco il Verona di Juric ultimo avversario a frapporsi all'obiettivo di Nicola.
Il croato prima giocatore e poi tecnico, praticamente nove anni in rossoblu' ha giustamente mandato a dire che viene qui per vincere. Insomma il Genoa non si deve attendere ne sconti e ne regali. I gialloblu' con Juric hanno fatto un campionato straordinario e ora di fatto non si gioca piu' niente. Nelle ultime gare ha perso pure col Brescia ed è tornato a vincere con la Spal. Riecco Dunque Veloso, Lazovic Gunter e pure Salcedo. Tre punti sono d'obbligo, non ci sarà piu' possibilità di appello. Vivere o retrocedere. Come l'anno scorso.
IL COMMENTO
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