
Italiano ne ha anche per i giudizi sommari dopo la batosta di Verona nella gara di andata: “Non mi sono piaciuti alcuni commenti, tutti ci davano per morti, spacciati. E non puoi mettere voti bassissimi in pagella ai giocatori, i ragazzi queste cose le vanno a vedere, poi è difficile che diano il massimo. Sono cose che complicano il lavoro dell'allenatore. Non voglio fare polemica, ma a volte bisogna pensarci bene a quello che si scrive”.
Adesso lo Spezia aspetta di conoscere il nome dell'avversaria in finale: “Pordenone e Frosinone sono squadre una più forte dell'altra, la prima compatta, corre tutta la partita, concede poco, l'altra ricca di elementi di qualità che possono decidere la gara in ogni momento. Dobbiamo preparare bene queste due sfide e giocarle al massimo della concentrazione. Farcela sarebbe un'impresa che fa restare nella storia”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti