Attualità

Torna alla homepage
L'idea durante il periodo del Covid di Matteo Pellissone insieme all'amico Carlo Gerbino
5 minuti e 4 secondi di lettura
di Tiziana Oberti

Mettere insieme l'amore per la montagna, le esperienze all'aria aperta e il turismo sostenibile con l'obiettivo di promuovere i territori montani spesso dimenticati con le loro peculiarità grazie a una piattaforma digitale. E' questa l'idea che sta alla base di 'Crion' la startup creata dal savonese Matteo Pellissone e Carlo Gerbino a Lugano due anni fa.

L'80% del turismo in montagna si concentra solamente nel 10% delle località

"Abbiamo lasciato il nostro lavoro e abbiamo deciso di fare questo salto nel vuoto per amore della montagna e sta andando bene siamo già arrivati in otto paesi europei - racconta Matteo Pellissone durante la rubrica 'Finestra sul mondo' che racconta le storie dei liguri all'estero - tutto è nato durante il Covid, ci siamo resi conto di quanto il mondo della montagna, che a noi è sempre rimasto caro nonostante il trascorso aziendale, fosse indietro dal punto di vista della digitalizzazione, c'è un dato molto significativo che dice che l'80% del turismo in montagna si concentra solamente nel 10% delle località e un quarto delle comunità alpine è in forte declino economico, questo è un grande peccato.

Noi abbiamo appunto avuto la fortuna di vedere sia la parte di costruzione del business, sia quello che sta dietro, chi lavora in montagna, ci siamo detti secondo noi il problema risiede nella connessione diretta tra gli operatori locali, quindi le guide alpine piuttosto che i maestri di sci, di mountain bike e il pubblico che è in costante crescita e alla ricerca di attività all'aperto, di natura e di esperienze autentiche e così abbiamo creato 'Crion', un ponte tra queste due realtà che permette al pubblico di prenotare in due click un'attività o un'esperienza all'aperto".

Una opportunità per salvare luoghi che stanno morendo

Un modo quindi per far scoprire dei tesori nascosti delle montagne e anche per spingere verso un turismo molto più sostenibile, anche di conoscenza, non solo la parte del divertimento, della parte sportiva, ma anche di conoscenza. "Il turismo sostenibile vuol dire scoprire che dietro casa abbiamo luoghi o esperienze bellissime da poter vivere condotte dai local, come li chiamiamo noi, che sono i migliori ambasciatori del proprio territorio, esistono un sacco di posti che non sappiamo neanche noi poter andare quindi Crion si propone proprio come un modo per scoprirli e un modo per andare a far partire quel circolo virtuoso dove il pubblico si reca in una località nascosta, dà lavoro a un operatore locale e si spera ovviamente si fermi a dormire e a mangiare. Quindi si innesca quel circolo positivo economico che permette in ultimo di rivitalizzare quei luoghi che altrimenti stanno morendo e che tutti noi conosciamo, soprattutto in Italia".

"Abbiamo lanciato la startup due anni fa, lasciando i nostri vecchi lavori, buttandoci nel vuoto con i nostri fondi, e con zero budget per il marketing la risposta dal pubblico è stata molto positiva perché siamo in otto paesi, siamo su tutto l'arco alpino, Spagna e Norvegia, siamo in oltre 200 località e contiamo più di 1200 professionisti locali a bordo che hanno pubblicato più di 2000 attività ad oggi. Devo dire che il mercato ha dato il suo interesse, abbiamo già chiuso un primo round di finanziamento e adesso ci concentriamo su un secondo round che ci permetterà di andare a raggiungere più pubblico e a proporre tutte quelle attività che sono state raccolte in questi due anni".

Il ligure Matteo Pellissone co-fondatore e ceo di Crion

A chi si rivolge Crion?

"Il pubblico è l'appassionato di natura e dell'aria aperta così come chi si sveglia il venerdì mattina e semplicemente non sa cosa fare nel weekend perché ovviamente la vita di tutti i giorni dà molte priorità che non sono quella puramente dell'organizzazione di attività ludiche nel fine settimana quindi si va dal giro a cavallo a 20 chilometri da Genova piuttosto che a una lezione di sci in una piccola località di montagna in Austria".

La startup è stata partner di Genova 24 capitale europea dello sport: "La Liguria è un grande esempio di regione da valorizzare, lo sappiamo tutti ci sono gemme nascoste che meritano di essere scoperte in primis dai liguri e poi ovviamente dai tanti turisti che arrivano tutti gli anni in Liguria. Ho avuto la grande fortuna di far conoscere la piattaforma all'ex sindaco ora governatore Marco Bucci a cui devo veramente un grande ringraziamento. Ha sempre creduto in noi e ci ha collegati al comune di Genova. Abbiamo investito tante risorse per creare un ambiente, un ecosistema da attaccare alla piattaforma di Genova capitale europea dello sport che si è conclusa nel 2024. Adesso siamo in attesa di poter integrare questo stesso ecosistema in Visit Genoa che al momento è in fase di rifacimento.

Tra gli obiettivi nel futuro il welfare aziendale

"L'obiettivo a medio e lungo termine è di poter accogliere quanti più professionisti liguri e operatori e guide liguri a bordo della piattaforma e di poterli far rappresentare finalmente dall'ente turistico di riferimento della propria regione. Stessa cosa stiamo facendo ovviamente in Ticino dove siamo basati, in Tirolo e in molte altre parti. Tra l'altro un altro piccolo dettaglio stiamo partendo su richiesta del pubblico con una parte di welfare aziendale. Senza farlo apposta Crion è diventato un grande bacino di attività, attività autentiche e attività interessanti e divertenti che vanno oltre l'abbonamento della palestra, quindi da poco stiamo proponendo a tante aziende i famosi pacchetti welfare che sempre più stanno andando di moda per trattenere i dipendenti o per invogliare nuovi dipendenti a venire nella propria realtà.

"A Lugano si vive benissimo, diciamo a prescindere dal lavoro che uno fa riesce a vivere una vita dignitosa, una vita tranquilla, molto diversa invece dalla Milano che tanti liguri sognano di poter raggiungere, in Liguria torno ho la famiglia, tanti amici, torno per vedere la Juve insieme a un grande gruppo di amici e ovviamente per andare al mare. L'amore per la Liguria rimane, non è mai andato via, cerco sempre di tornare e di portare un piccolo contributo alla terra in cui sono nato".

Iscriviti ai canali di Primocanale su WhatsAppFacebook e Telegram. Resta aggiornato sulle notizie da Genova e dalla Liguria anche sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook

 

ARTICOLI CORRELATI

Giovedì 03 Aprile 2025

Il ligure a Londra che ha fatto innamorare i Beckham del pesto

A Primocanale durante la rubrica 'La finestra sul mondo'
Venerdì 21 Marzo 2025

Uno chef genovese arriva secondo al concorso gastronomico più prestigioso del mondo

Lo chef ha presentato un piatto a base di rana pescatrice con salsa ciuppin al vermouth bianco, rosa di zucca, raviolo di lattuga e preboggion, accompagnata da un peperone ripieno di acciughe