
Al Festival Musicale del Mediterraneo, nei quasi tre decenni di programmazione, decine di migliaia di spettatori hanno potuto assistere a eventi unici: dagli Aborigeni australiani ai Dervisci turchi, dai Tuareg del deserto agli Indios dell’Amazzonia, dai grandi tamburi giapponesi a quelli del Burundi e del Nepal, polifonie Zulu, sarde e corse, incontri tra Antonella Ruggiero e l’orchestra multietnica della Banda di Piazza Caricamento, musiche da tutti i continenti, per tutte le tipologie di pubblico, inclusi eventi per i bambini.
Giunto alla trentesima edizione, è sempre il tema dell’incontro a fare da focus nei programmi: uno scambio tra le musiche, unite alla danza e al teatro. Si parte dal Mediterraneo, melting pot di culture, mare di transito, di arrivo e di partenze: dopo l'EurAfrica del 2018 ed EurAsia per il 2019, il Festival 2020 è dedicato a EurAmeriche, cercando luoghi comuni e differenze, creando luoghi sonori di scambio e di creazione.
IL COMMENTO
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