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Un mix che ha piegato la valle. "Ora hanno rimesso il pedaggio - spiega ancora Paolo - ci aspettavamo di avere le corsie dell'autostrada libera invece stiamo in coda e paghiamo pure". Danno e beffa si uniscono. Per arrivare a Genova i residenti della vallata sono costretti a svegliarsi un'ora prima, sapendo che arriveranno la sera a casa almeno un'ora dopo. Ma anche le attività economiche devono fare i conti con il caos autostrade da mesi blocca la Liguria.
"La situazione è drammatica - spiega Daniela Pastorino, presidente del civ di Masone -. Abbiamo diverse ditte che sono ormai da dicembre che vivono una situazione di disagio enorme. Bar, ristoranti, artigiani ed edili che devono fare il giro del mondo. Un problema che riguarda chi deve arrivare da Genova ma anche chi proviene da Ovada. Una cosa allucinate e poi abbiamo anche il problema del Gnocchetto. Da noi ci sono ristoranti famosi in tutta Italia che hanno riconoscimenti a livello internazionale che quest'anno hanno dovuto fare i conti con il caos autostrade".
Dopo il lockdown causato dal covid si è dovuto fare i conti con quello delle autostrade. Cittadini, commercianti e ditte della valle Stura penalizzati fanno i conti con le minori entrate. E il problema aspetta di essere risolto. Intanto per circa un'ora è stato chiuso in via precauzionale il casello di Masone in entrata in autostrada. Tutta colpa di una percolazione di una massa fangosa dalla frana che si trova da alcuni mesi sopra il casello, frana avvenuta a giugno e messa poi in sicurezza. Dopo poco il casello è stato riaperto completamento ma i problemi sembrano non finire mai. La strada del Turchino causa allerta meteo è stata chiusa in località Gnocchetto sempre a causa di una frana. Altro problema che si aggiunge agli altri. E con la stagione delle piogge ormai alle porte il rischio concreto è che i disagi non termineranno presto.
IL COMMENTO
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