
Nessun ferito nell’urto, ma gli ingenti danni ai mezzi hanno costretto i due autisti ad accostare in una piazzola di sosta, anche per liberare la strada per evitare il formarsi di code. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Stradale di Genova Sampierdarena per prestare soccorso, rilevare l’incidente e controllare i veicoli. Da tempo nella caserma da cui partono le pattuglie che giornalmente percorrono le autostrade del nodo genovese si è formato un gruppo di specialisti ed esperti che sanno riconoscere ed andare a cercare le manomissioni a questo tipo di veicoli che purtroppo, nel mondo dell’autotrasporto, non mancano.
Staccando un contatto, che in effetti all’apparenza sembrava ben saldo, l’autotrasportatore aveva manomesso il cronotachigrafo del suo veicolo, quella specie di “scatola nera” che registra la velocità e soprattutto le ore passate alla guida dei bisonti della strada. Tutto questo, è evidente, per guidare più a lungo ed essere così più produttivi (e veloci) non contando però che la pericolosità di queste azioni va pericolosamente ad incidere sul bene primario della circolazione di tutti: la sicurezza.
La probabile causa dell’incidente è infatti da ricercarsi in una distrazione del conducente e/o dalla di lui stanchezza date le tante ore passate al volante. Se il veicolo avesse urtato un'automobile o una moto il bilancio sarebbe stato certamente più drammatico. Ad R.S., autista non nuovo a questo genere di cose (nel 2016 venne sanzionato per lo stesso motivo a Milano) sono stati decurtati 10 punti dalla patente, che è stata ritirata per la successiva sospensione. La sanzione ammonta a 1736 euro.
IL COMMENTO
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