
Il ritardo di oltre 9 ore è dovuto ai controlli effettuati dalla Capitaneria di Porto a seguito di "alcune deficenze degli apparati a bordo, lamentate dall'equipaggio e tramite anche segnalazioni anonime", secondo quanto comunicato dalla stessa capitaneria. I controlli erano iniziati alle 17:30, molto prima della partenza, ma le verifiche si sono protratte per diverse ore.
Non è la prima volta che succede, anche la settimana scorsa la stessa sventura era capitata ad altri liguri e non solo, ma si pensava a dei controlli sanitari. "Ultimamente, in realtà, stanno arrivando alcune richieste di controllo e la nostra squadra per la sicurezza della navigazione ha bisogno di tempo per effettuare tutti gli accertamenti", chiarisce la capitaneria. "Avevamo proposto alla compagnia di fare il trasbordo dei passeggeri su un'altra nave, per evitare ritardi, ma si è preferito aspettare la conferma che il traghetto Bithia potesse partire in sicurezza".
Meno contenti sicuramente i passeggeri, che hanno atteso per ore sulla banchina del porto al buio di poter salire a bordo, senza troppe spiegazioni di quanto stava accadendo. Uno di loro, Paolo Carbone, ha raccontato a Primocanale che: "Soltanto a mezzanotte abbiamo potuto parcheggiare la nostra auto e accedere alla cabina, ci hanno dato un piatto di pasta e un po' d'acqua, un bar fortunatamente era aperto, ma fino all'alba non siamo partiti". E poi ha sottolineato: "Abbiamo perso un giorno di viaggio, senza ricevere nemmeno troppe spiegazioni".
IL COMMENTO
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