
Per altri quattro ultrà - Piermarco Pellizzari, Paolo Taccone, Ivano Mucchi e Davide Traverso - è stato confermato l'obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento allo stadio di Marassi. La Suprema Corte ha quindi accolto l'impianto della procura secondo la quale il gruppo di tifosi - ognuno dei quali appartiene ad un gruppo diverso di supporter del tifo organizzato - avrebbe estorto al Genoa circa 327mila mila euro dal 2010 al 2017, costringendo con minaccia la società, in persona dell'amministratore delegato Alessandro Zarbano, a versare i soldi attraverso fatturazioni per operazioni inesistenti in favore della' Sicurart' di cui Leopizzi è socio occulto.
Il gruppo è accusato inoltre di avere aggredito i giocatori e gli allenatori quando non vincevano le partite o non giocavano come volevano loro. La procura aveva chiesto l'arresto per tutti, ma il gip aveva respinto la richiesta e cosi' era stato fatto appello davanti al Riesame. Secondo l'accusa, sostenuta dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e dal sostituto Francesca Rombola', gli ultrà avrebbero imposto la "pace del tifo" facendosi pagare.
IL COMMENTO
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