
Insomma, per Ferrero che i tifosi ci siano oppure no è un falso problema e, al di là che abbia ragione o meno sul piano tecnico, il suo pensiero è esplicativo della politica portata avanti dalla Sampdoria negli ultimi anni, in totale contrasto con la propria gente, la cui passione viene vissuta come un ingombrante fastidio agli affari. Salvo quando ci si "accorge" che il mancato incasso al botteghino pesa sulle casse societarie e in virtù di questo "buco" si accede disinvoltamente al credito agevolato.
Eppure i tifosi, nonostante tutto, continuano a gioire e soffrire per i colori blucerchiati e adesso si accingono a vivere un altro derby da lontano. Un appuntamento da non sbagliare, specie per Ranieri, che ha scelto, non certo di proposito, di interrompere parzialmente a Genova la sua catena di tecnico imbattuto e per lo più vincente nelle stracittadine. Sir Claudio va a caccia del secondo successo nel derby della Lanterna, dopo una vittoria, una sconfitta ed un pareggio.
Per centrare l’impresa si affiderà ad una formazione mista tra titolari e riserve. L’arma in più sulla potrebbe essere Manolo Gabbiadini, uno che contro il Genoa ha sempre dimostrato di avere il piede caldo. Ma l'attaccante è davvero ancora molto indietro di condizione e giocherà semmai uno spezzone. Lui sogna quello decisivo.
IL COMMENTO
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