
"Bisogna partire dall'educazione all'affettività fin dalle scuole- sostiene Muzio, che è anche segretario d'aula- siamo di fronte a un problema culturale enorme e bisogna fare rete. Sono il primo firmatario di questa proposta di legge, ma sarò oltremodo contento se si aggiungeranno le firme di tutti i colleghi". L'iter in commissione dovrebbe iniziare prima di Natale, in attesa che lo stesso Muzio concordi la copertura economica con la giunta, al momento fissata simbolicamente a 100.000 euro. Il provvedimento prevede la sottoscrizione di un patto tra le donne vittime di violenza e la Regione, con il quale venga definito un progetto personalizzato di sostegno non solo economico, ma anche finalizzato alla riacquisizione della propria autonomia e indipendenza.
"L'obiettivo non è solo quello di un sostegno economico, ma di un sostegno a 360 gradi per poter restituire alle donne la dignità di svincolarsi da situazioni drammatiche- spiega il consigliere proponente- vogliamo dare alle donne il coraggio di uscire allo scoperto, lasciare questo circolo che mi fa vergognare di essere uomo e aprire le porte di un mondo che le accolga e che possa darle una vita migliore".
Il progetto personalizzato può prevedere interventi di politiche attive del lavoro, incentivi all'autoimpiego, sussidi per la mobilità geografica e per la continuità scolastica dei figli. Inoltre, si punta alla stipula di una serie di protocolli di intesa con le aziende del territorio che preveda agevolazioni fiscali e previdenziali per chi assume donne vittime di violenza. Le legge prevede, infine, un contributo per le famiglie che ricevono in affido le donne vittima di violenza e i loro figli minori.
IL COMMENTO
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