
Dall'11 novembre, data in cui la Liguria era entrata in fascia arancione, a fronte di 133 casi, sono stati disposti 637 isolamenti. Sono i dati comunicati dall'assessore all'Istruzione del Comune di Genova, Barbara Grosso,nel corso di una commissione dedicata a fare il punto sulla situazione covid nei servizi scolastici da zero a sei anni, dipendenti direttamente dall'amministrazione comunale. Sono circa 4.700 i bambini interessati dai servizi scolastici nella fascia 0-6 anni all'interno del Comune di Genova, contro i 5.300 dello scorso anno.
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Sono 49 le scuole di infanzia comunali attive, 34 i nidi e 11 le sezioni primavera. Sull'esperienza di quanto realizzato con i centri estivi la scorsa estate, i servizi negli asili nido vengono realizzati in gruppi dai cinque ai dieci bambini, a seconda dell'età, mentre le scuole dell'infanzia lavorano con gruppi non superiori ai venti componenti. "Il periodo più critico è stato quello tra il 16 ottobre e il 6 novembre, in cui però la maggior parte delle segnalazioni è arrivata dai licei. In ogni caso, non ci sono mai state più di cinque segnalazioni al giorno", spiega l'assessore.
Intanto il ministero ha risposto all'istanza di accesso di Wired, fornendo i primi numeri ufficiali sui contagi tra studenti e docenti, aggiornati al 31 ottobre. Più colpite le scuole delle province di Cuneo, Varese, Monza Massa-Carrara, Pisa, Terni e Isernia. Ma in rapporto ai contagi della popolazione generale, i numeri più alti si registrano in Umbria con una incidenza nella media in Liguria e minima in Campania, Veneto e Friuli. Mentre il braccio di ferro sulla riapertura delle scuole divide e impegna il governo.
IL COMMENTO
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