
Possono farlo andando direttamente in tre centri dove non è necessario presentarsi con prenotazione: sono quelli di Porta Siberia e Villa Bombrini a Genova e quello allestito a Recco. Asl3 ha cominciato a chiamare le persone interessate da questa situazione per indirizzarli ai centri tampone. Questo in base alle ultime disposizioni dell'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Intanto si apprende dalla Asl3 che un gruppo ristretto di persone, meno di dieci rientrati dall'Inghilterra alcuni giorni fa, prima che fosse obbligatorio sottoporsi a tampone, ha preferito non fare il test e ora si trova in sorveglianza attiva dove resterà per due settimane.
"Stiamo calmi, non siamo di fronte a un virus nuovo ma allo stesso virus lievemente mutato e forse più diffusivo. I vaccini funzionano anche su questa variante. Troppo rumore. Cacofonico e da non ascoltare", spiega l'infettivologo del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti per fare chiarezza sulla variante inglese del coronavirus. "Ho detto che la variante inglese o altre mutazioni simili probabilmente erano già circolanti in molti altri paesi, inclusa l'Italia ed è arrivata la conferma che la stessa variante di SarsCoV-2 è stata trovata anche in Italia. Quindi fermare i voli da e per l'Inghilterra sembra simile a quello che si fece nell'inverno scorso con la Cina. Il virus era già qui tra noi e noi lo cercavamo nei signori con gli occhi a mandorla".
La variante non rischia quindi, per l'infettivologo genovese, di inficiare l'efficacia del vaccino. "Guardiamo in casa nostra dove abbiamo validissimi esperti di microbiologia, virologia e genomica e mettiamoli nelle condizioni di lavorare al meglio e di essere ascoltati da chi decide. Per qualcuno, quello che fanno all'estero è sempre più giusto e intelligente di quello che facciamo da noi. Sono state numerosi le pubblicazioni scientifiche che hanno documentato vari tipi di mutazioni del SarsCoV-2, senza che ci sia stata tutta l'enfasi delle ultime 24 ore", ribadisce il professor Bassetti.
Una delle mutazioni alla base della variante comparsa in Gran Bretagna, aiuterebbe il virus Sars-CoV-2 a sfuggire al sistema immunitario. Lo indica l'indagine di consorzio Covid-19 Genomics Uk, Imperial College di Londra, Wellcome Trust Sanger Institute e universita' di Oxford, Cambridge, Edimburgo, Birmingham, Glasgow e Cardiff. "Va potenziata in tutto il mondo la sorveglianza della nuova variante", si legge nella ricerca che ospita articoli non ancora sottoposti a revisione. La mutazione è fra le 3 principali della variante, osserva il virologo Francesco Broccolo, dell'Università Milano Bicocca. "La variante del virus individuata in Gran Bretagna non è rilevabile da tutti i test attualmente disponibili e si distingue soltanto grazie a un esame di secondo livello, basato sul sequenziamento del genoma virale", conclude Broccolo.
IL COMMENTO
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