
Altro vezzo che abbiamo al cambio di calendario è quello di trovare la prima notizia dell’anno, in ogni ambito. O meglio, una non-notizia diventa notizia perché accade per prima. Il caso più evidente è quello delle nascite: “ecco il primo nato del 2021”. Non è solo una (non) notizia per telegiornali, siti e quotidiani. Anche i social impazziscono con le fotografie dei primi nati. Commenti, condivisioni, emozioni, faccine felici e congratulazioni.
In Liguria però, in questo 2021, c’è stato un inatteso epilogo. Ecco come è andata. Il Governatore Giovanni Toti si unisce alla consuetudine e su facebook saluta la prima nata nella Regione. Si tratta di una bambina figlia di genitori stranieri. E così non potevano mancare sui social i commenti razzisti dei soliti imbecilli. Toti reagisce con la durezza del caso e sentenzia: “Chi nasce in Liguria è ligure!”. Un modo per fermare con banale buon senso l’inciviltà.
Ed è qui che arriva il colpo di scena. Il capogruppo della lega in Regione, Stefano Mai, non riesce a trattenersi, vedo lo spettro dello ius soli dietro alle parole di Toti e sente la necessità di stoppare il governatore: “Non si può definire italiano, né ligure, chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri”. E si dimentica perfino di condannare i messaggi razzisti.
In altre parole delle non-notizie spunta la prima notizia e polemica dell’anno, che forse nasconde, dietro allo ius soli di Toti, qualcosa di più su quello che sta accadendo dentro il centro destra. Una polemica che nasce dall'intolleranza sui social e dimostra che i buoni propositi per il nuovo anno non bastano. A scatenarla, chi l’avrebbe detto, Mai.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti