
Niente prove notturne quindi, ma soprattutto niente Col del Turini, a causa dei danni pesantissimi causati dalla stessa ondata di maltempo che fece annullare il Rallye Sanremo.
Passata la paura di un eventuale e clamoroso annullamento, è giunta finalmente ora di concentrarsi sull’aspetto sportivo, che vedrà i principali attori ripartire con gli stessi colori del 2020. La grande novità, per tutti, saranno le gomme Pirelli, con l’azienda italiana che si è aggiudicata la fornitura unica per il WRC; i primi test hanno soddisfatto team e piloti ed il Monte-Carlo, il rally più difficile per le gomme, sarà un banco di prova fondamentale.
Sebastien Ogier, fresco del settimo iride conquistato a Monza, partirà con il numero uno, seguito dal compagno di team Toyota Evans, pronto per il riscatto dopo aver perso il titolo 2002 a causa di un errore banale quanto imperdonabile. In casa Hyundai Tanak cercherà di dimenticare il terribile botto dello scorso anno, mentre Neuville si presenterà con un nuovo navigatore, Martijn Wydaeghe, dopo aver annunciato il divorzio dal suo storico copilota Gilsoul. Attenzione alle terze vetture, in particolar modo la Hyundai di Sordo e la Toyota di Rovanpera, mentre in casa Ford Suninen cercherà di tenere alto l’onore della M-Sport, cosa che difficilmente riuscirà a fare Greensmith, pilota dalla valigia pesante.
IL COMMENTO
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