
Il concorso è stato avviato nel 2019 e mette in palio due posti da pilota del porto: la procedura si è inceppata alla preselezione, alla quale si sono presentati 114 candidati ai quali è stato sopposto un quiz che, però, non è stato compilato in forma anonima. Per questo sono stati presentati diversi ricorsi che il Tar ha accolto, annullando i risultati. Con la lettera spedita adesso la Capitaneria conferma di non avere intenzione di appellarsi al Consiglio di stato e organizza una seconda prova alla quale sarà garantito l’anonimato.
La data del test non è stata ancora fissata ma, secondo quanto dichiarato a Primocanale dall’ammiraglio Nicola Carlone, i tempi sono abbastanza stretti: “Abbiamo fatto recentemente un incontro con il capo pilota, i suoi legali e la nostra struttura tecnica, a metà marzo saremo pronti a partire con la procedura. Il numero si sta sempre riducendo, c’è un gran bisogno di piloti, vogliamo ripartire con lo stesso entusiasmo della prima volta”.
L’organico pieno è fissato in 25 piloti, al momento è operativo un numero che oscilla tra i 18 e i 21: è quindi possibile che dalla graduatoria che emergerà, oltre ai due posti messi a bando, possano essere nel tempo assorbiti anche altri candidati.
IL COMMENTO
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