
"Con questa chiusura, vengono a mancare i punti fermi nella vita di un ragazzo disabile: il momento della riabilitazione, la socialità, i momenti necessari di psicomotricità", spiega Anna. "In più per le famiglie si creano grosse difficoltà, poiché con un figlio disabile a casa non si può andare al lavoro".
Asl si è detta dispiaciuta per la situazione, ricordando però di non aver perso un giorno per cercare soluzioni alternative come termoconvettori, che non sono stati ritenuti sufficienti per riscaldare l'ambiente, o mettendo in campo la possibilità di offrire interventi a casa. Anche se, sottolineano i genitori, il servizio è di sole due ore che non è paragonabile di certo alla presa in carico per tutto il giorno. La situazione dovrebbe risolversi finalmente con l'arrivo del pezzo di ricambio che non era prima disponibile. Primocanale è al servizio dei cittadini e ricordiamo di scriverci a o al numero di Whatsapp 347 6766291 per segnalare le vostre problematiche.
IL COMMENTO
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