
Nelle scorse settimane era stato inviato il protocollo al Cts con tutte le norme anti-Covid da far rispettare per lo svolgimento di Euroflora. App contapersone, flussi dimezzati, igienizzante e termoscanner erano alcune delle misure previste. Ma il sindaco non ha voluto nemmeno attendere il parere del Cts e ha preferito rimandare al prossimo anno la rassegna, evento che con sé porta grande benefici anche per i negozi e i locali nerviesi.
Ben diversa la situazione invece per il Festival di Sanremo: in tv a tutte le ore ci sono spot per la kermesse canora e si parla di tutti gli ospiti che sfileranno sul palco dell'Ariston, dei cantanti in gara e delle loro canzoni. Nessun accenno di voler fare retromarcia, soprattutto in un momento in cui l'estremo ponente ligure, da Sanremo a Ventimiglia, ha trascinato tutta la Liguria per altre due settimane in zona arancione, causando una grande perdita per i ristoratori che hanno dovuto annullare le prenotazioni prese per San Valentino. Mentre per Euroflora, che come date era già collocato in un periodo primaverile, oltre ad essere all'aperto, non si è esitato a rimandarlo alla primavera 2022. Due pesi due misure.
IL COMMENTO
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