
È quanto esposto da Coldiretti Liguria, spiega una nota, durante l'incontro organizzato con l'Assessore regionale alle Infrastrutture, Ambiente, Protezione Civile e Difesa del suolo, Giacomo Giampedrone, per far fronte ad una situazione territoriale che, in alcuni momenti dell'anno, diventa sempre più complicata. La gestione del territorio e della costa, nel tempo, non ha seguito una linea strategica ben definita da levante a ponente, ed ad essa si è sommata l'annosa questione dei Consorzi di bonifica e di irrigazione, afferma Coldiretti Liguria. Ad oggi in Liguria esiste un solo consorzio in Val di Magra a Spezia, tuttavia questi enti svolgono un'attività polifunzionale, mirata alla sicurezza territoriale, ambientale ed alimentare del Paese, provvedendo alla realizzazione e gestione di opere di difesa e regolazione idraulica, opere di provvista e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo, di intervento di salvaguardia ambientale.
"Ora più che mai, quindi investire in manutenzione e infrastrutture, significa investire per il futuro", segnalano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa. "Per questo, realizzazione delle reti per l'irrigazione, manutenzione degli acquedotti, canali di scolo, invasi artificiali (mediamente tratteniamo solo il 10% delle acque piovane), riordino e aggregazione di tutti i consorzi irrigui, privati, pubblici o misti, manutenzione e pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti, sono concetti imprescindibili per un piano strategico funzionale a medio-lungo termine", affermano.
IL COMMENTO
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