
Alla commissione non erano presenti esponenti dell'Autorità portuale, che ha interessi sull'area, e non era presente l'assessore comunale al Commercio Paola Bordilli, assente anche lunedì in giunta durante l'approvazione della delibera. Il Movimento 5 Stelle ha sottolineato questo aspetto suggerendo l'esistenza di un certo imbarazzo interno alla stessa giunta sul tema della difesa degli esercizi di prossimità.
Oscar Cattaneo, vicepresidente di Confcommercio, ha affermato: "Aprire una struttura del genere è secondo me è fuori di ogni logica, come si può spacciare questa modifica urbanistica per pubblica utilità?". Altrettanto duro Andrea Dameri, direttore di Confesercenti Genova, aggiungendo: "Così si uccide il piccolo commercio, ci sono metrature per aprire tutto quello che volete ma continuate a fare varianti nei centri abitati, così non si può più andare avanti". Delusi anche i rappresentanti dei civ del quartiere. Sull'operazione pende un ricorso al Tar presentato proprio dal civ Fronte del porto, con il sostegno di altri civ di Sampierdarena e di Confesercenti. La sentenza del Tar è attesa per il 23 marzo.
IL COMMENTO
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