
I risultati definitivi approvati dal Consiglio in data odierna confermano la misura del risultato consolidato ante imposte (perdita di €161,1 milioni). In conseguenza della conclusione degli approfondimenti in merito alla valutazione delle probabilità di recupero nel tempo delle attività fiscali differite (DTA – Deferred Tax Assets) alla luce dello scenario pandemico, sono state valutate in €66,3 milioni le imposte differite non iscrivibili a bilancio e pertanto la perdita al netto delle imposte è stata determinata in €251,6 milioni (rispetto a €185,3 milioni preliminari). Al 31 dicembre 2020, a livello consolidato, il complesso delle DTA iscritte a bilancio ammonta quindi a €827 milioni mentre le DTA fuori bilancio salgono a €491 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle perdite pregresse originate dall’intensa opera di risanamento condotta a partire dalla gestione commissariale, ha deliberato in via meramente prudenziale di sottoporre all'Assemblea Straordinaria degli Azionisti, da tenersi in concomitanza con
l'Assemblea ordinaria del 20 aprile 2021 una proposta di riduzione facoltativa del capitale sociale a copertura delle perdite portate a nuovo, previo utilizzo delle riserve disponibili a tal fine. La prospettata riduzione del capitale - da attuarsi previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti Autorità - non ha alcun effetto sui coefficienti di vigilanza della Banca, in quanto si limita ad adeguare l’ammontare del capitale sociale al patrimonio netto contabile.
IL COMMENTO
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