
"Per 45 anni - insiste - ho ascoltato i soresi nella mia farmacia e so benissimo di cosa ci sia bisogno, i bisogni veri. Ho fatto il sindaco amministrando secondo il bene comune e non secondo la politica e l'ideologia. Ho pensato scioccamente che anche la mia maggioranza avrebbe accettato questa posizione... ma se ce n'è per la maggioranza ce n'è anche per la minoranza, cui avevo chiesto un'opposizione costruttiva e non ideologica, un aiuto indiretto e anche diretto, in privato, per aiutarmi, pur conservando il ruolo di opposizione, nel governo di Sori. L'esatto contrario ho ricevuto: quasi esclusivamente posizioni ideologiche e poco pratiche... Ecco, io ho una visione apolitica del mio mandato, maggioranza e opposizione hanno una esclusiva visione politica e ideologica del governo del paese e allora se loro sono in perfetta sintonia e io no, sono io che devo andarmene".
"Lascio quindi Sori - conclude il sindaco dimissionario - al destino che vorrà la politica e non alle cose da fare, ma consapevole di aver iniziato un percorso virtuoso che continuerà a prescindere da me".
IL COMMENTO
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