
Il terzo settore è stato tra i più colpiti dal lockdown di un anno fa e dall'emergenza sanitaria tutt'ora in atto. Le esponenti di Italia Viva in consiglio comunale hanno voluto sottolineare la mancanza di aiuti economici e ristori, aggravati dall'impossibilità di aprire le proprie sedi per poter svolgere, in sicurezza e adeguandosi ai protocolli sanitari, le attività.
"Siamo soddisfatte che il consiglio abbia accolto, all'unanimità, la richiesta di costituire un tavolo di lavoro urgente tra il comune, il terzo settore e le principali associazioni di promozione sociale e di volontariato, le società di mutuo soccorso, ARTE, le associazioni dei proprietari immobiliari e le organizzazioni sindacali, affinché vengano valutate tutte le possibilità di trovare soluzioni per i canoni di locazione che le associazioni devono pagare, ogni mese, nonostante non abbiano alcun incasso" spiegano in una nota Pasquali e Olin.
"È stato deciso che il sindaco e la giunta si attivino presso la Regione Liguria, affinché vengano destinate risorse a fondo perduto come avvenuto per le associazioni sportive. Accendere un faro sulle associazioni di promozione sociale, i circoli, le associazioni di volontariato e le società di mutuo soccorso, che da sempre, specialmente nel nostro territorio, svolgono un contributo fondamentale alla coesione sociale, spesso con particolare attenzione alle persone più fragili e più deboli, significa riconoscere il valore sociale e meritorio che queste associazioni svolgono nel nostro comune e non solo" aggiungono le consigliere.
IL COMMENTO
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