
L'Agenzia europea del farmaco deve esprimersi sulla sicurezza e sull'eventuale ripresa delle vaccinazioni con Astrazeneca dopo che lunedì, anche nel nostro paese, l'Agenzia italiana del farmaco ha deciso la sospensione del vaccino anglo-svedese "in via del tutto precauzionale e temporanea" dopo le segnalazioni relative a gravi eventi avversi.
"Nell'Unione europea sono stati segnalati trenta eventi tromboembolici su circa cinque milioni di vaccinati con il vaccino di AstraZeneca" ha detto la direttrice esecutiva dell'Ema Emer Cooke in conferenza stampa a Bruxelles annunciando che la decisione sul vaccino dovrebbe arrivare nel pomeriggio.
Il via libera europeo sembra al momento l'ipotesi più probabile e questo consentirebbe anche in Italia di ripartire a pieno regime con le vaccinazioni.
Gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità stanno valutando i dati sulla sicurezza del vaccino Astrazeneca ma, in attesa delle valutazioni dell'Ema, ritengono che al momento i benefici superino i rischi e raccomandano di continuare con le vaccinazioni.
Sicuramente il danno d'immagine e un calo di fiducia nei vaccini e negli enti regolatori c'è stato. Proprio per questo in Italia si pensa all'overbooking per recuperare ossia verranno chiamate più persone rispetto al numero previsto e chi rinuncerà andrà in fondo alla lista.
Di certo nel nostro Paese non può passare inosservata la coincidenza che vede oggi la prima giornata per ricordare tutte le vittime di Covid-19. La data non è casuale: un anno fa, infatti, i camion dell'esercito uscivano da Bergamo con centinaia di bare per portare i feretri in altri paesi visto che nei cimiteri cittadini non c'era più posto.
Proprio nel cimitero monumentale di Bergamo il premier Mario Draghi parteciperà alla prima celebrazione della Giornata nazionale.
Palazzo Chigi ha disposto l'esposizione a mezz'asta delle bandiere nazionale ed europea in tutti gli edifici pubblici italiani.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti