
Insieme al giornalista Domenico Ravenna, autore del libro Passaggio sul Bracco, e di Rita Migliaro, studiosa di storia della zona e presto autrice di un testo sul tema, vi guideremo attraverso quello che a partire da centinaia di anni fa ha contraddistinto l'unica strada di collegamento tra il Nord Italia, addirittura la Francia, e Roma, la vecchia via Aurelia. Proprio in quanto passaggio obbligato attirò da sempre le attenzione dei banditi, tra storie di cui si ha traccia in antichi scritti a quelle raccontate dalle cronache dei quotidiani dell'epoca dell'immediato dopoguerra, come l'assalto all'auto di Sandro Pertini a cui, raccontano le cronache, venne sottratto addirittura il pigiama olttre all'orologio d'oro e alla rivoltella, oppure i tre omicidi, di due tassisti e di un pellegrino francese di ritorno da Roma, fatto che fece quasi scoppiare un incidente diplomatico tra Italia e Francia.
Racconteremo di come i banditi riuscivano a depredare i camion, spesso salendo sul cassone senza che l'autista se ne rendesse conto, e le auto, mettendo trochi di albero dietro le curve opppure usando divise simili a quelle delle forze dell'ordine per fermare i guidatori, senza problemi. O di come, per evitare i briganti, si organizzassero le comitive di mezzi scortati dalle forze dell'ordine, o si usasssero i treni per caricare le auto tra Sestri e La Spezia, per evitare proprio i banditi.
Il tutto condito dai panorami stupendi che si godono dal passo del Bracco, come l'isola della Gorgona e il monte Cinto con le vette imbiancate della Corsica, a cinquant'annni esatti dalla "messa in pensione", per così dire, del passo, per l'inagurazione, il 18 marzo del 1971, del tratto di A12 tra Sestri Levante e Brugnato. Che ha chiuso anche l'epoca dei bancditi.
IL COMMENTO
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