
Fabio Quagliarella è un campione silenzioso ed in... scadenza di contratto. Corte Lambruschini ha il diritto di valutare se e come prolungarglielo. E lo sta facendo. Ma su di lui, che continua comunque ad avere estimatori (il Benevento, vicino a casa sua, è tra questi), valgono ragionamenti particolari. Fabio è un simbolo, uno dei pochi rimasti. Un esempio di longevità e professionalità. La sensazione è che ancora una anno da calciatore - magari part time, ovvero gestito - possa farlo. Per poi dedicarsi a qualcosa d'altro all'interno del mondo calcio.
Sarebbe bello se potesse continuare a farlo nella Sampdoria, anche per trasmettere un po' di senso di appartenenza alle nuove e future generazioni. La Samp attuale non pullula di sampdorinaità. Per carità, il calcio moderno dimostra che non è strettamente necessario. Quagliarella, tuttavia, sarebbe un anello di congiunzione tra presente e avvenire della società o della squadra.
Forse non lo farà da dietro una scrivania, preferibilmente semmai in campo, tra i giovani o nello staff. Ma avrebbe un senso vederlo ancora a lungo con la maglia blucerchiata, non importa se titolare, riserva, dirigente o allenatore. Lui, intanto, i colori li ha impressi sulla pelle.
IL COMMENTO
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