
Micaela l'autostrada la prende tutti i giorni, da Genova a Brugnato. Alternative non ne ha perchè la ferrovia non raggiunge questo pezzo di val di Vara, quindi sale a bordo della sua auto e parte, senza sapere quando arriverà e addirittura se arriverà: "Non le nascondo che ogni sera quando torno a casa ringrazio di essere salva perchè su queste autostrade si rischia la vita. Vedo spesso incidenti, l'ultimo qualche giorno fa ha coinvolto quattro auto. Un altro giorno ero diretta ad un rosario a Genova, di ritorno dal lavoro, e sono rimasta bloccata due ore in coda per un altro incidente".
Il racconto pare la trama di un film dell'orrore: "Quando guido cerco di mantenere semprre la distanza massima dall'auto successiva perchè temo di essere tamponata, e guardo con terrore lo specchietto retrovisore sperando che non ci sia un tir dietro di me. Mia madre tutti i giorni, in ansia sentendo quello che accade, mi telefona dicendomi di andare piano, ma più piano di così!!!".
Micaela critica lo spostamento dei cantieri, che lei conosce a memoria, in modo secondo lei non appropriato a livello di segnaletica "perchè ad un certo punto torni su due corsie, aumenti la velocità perché consentito e poi ti trovi in un vicolo cieco, cioè do nuovo di fronte ad altri cantieri e code". Una soluzione non la vede, aveva pensato di scrivere a Toti, chissà se lo farà. Intanto ogni giorno gira la chiave dell'auto e parte, torna, riparte, ina una follia di lavori e pericolo.
IL COMMENTO
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