
Nel nuovo fabbricato, eretto appena sotto "la Madonna del Monte", traslocarono nell’estate del 1938, era progettato per poter accogliere fino a 300 alunni. L'istituto prende il nome dal prete genovese don Eugenio Fassicomo (2 febbraio 1864 - 5 ottobre 1902) fondatore dell'Opera SS. Vergine di Pompei. Il suo obiettivo era aiutare, sostenere e accogliere i giovani poveri e abbandonati in modo da instradarli verso un lavoro sicuro. Il suo moto era: "Non si redime che col lavoro; non si corregge che con l'amore". Fassicomo lavoro
Dopo 17 anni di lavoro (iniziato, interrotto, poi ripreso) la struttura sulle alture di San Fruttuoso nel 1938 vide il suo taglio del nastro. L'edificio venne costruito con l'aiuto di numerosi genovesi, per dare ai giovani accoglienza, istruzione e formazione. Negli anni generazioni di genovesi e non si sono formate e hanno imparato i mestieri. Oggi per l'impegno concorde di Comunità religiosa pavoniana, Laici collaboratori, realtà del mondo produttivo e del territorio, nell'Istituto sono presenti diverse attività: C.F.P. "E. Fassicomo" - Scuola Grafica Genovese per la formazione professionale iniziale e continua, Polo formativo "fr. Enrico Betta", Centro giovanile per studenti e lavoratori e "Casa Pavoni" per l'accoglienza e l'educazione di minori. Anche il Fassicomo ha dovuto fare i conti con le limitazioni imposte dall'emergenza Covid.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti