
"Avere una data per il nostro settore è fondamentale perché noi viviamo di programmazione - spiega Capurro - noi ieri ci aspettavamo che ci fosse dato un punto, un momento di ripartenza per le nostre aziende e per le coppie che si devono sposare e che hanno magari rimandato già dall'anno scorso e che sono ancora nella assoluta indecisione sul cosa fare per quest'anno, ci aspettavamo che ci venisse consentito non dico di cominciare domani mattina ma di avere una data dalla quale partire".
Il settore del wedding è tra i più colpiti con una perdita del 100% del fatturato nei primi 7 mesi del 2021. "Il rischio economico è enorme stiamo parlando soltanto del settore wedding di 220mila matrimoni all'anno, di un indotto di 10 miliardi e stiamo parlando di centinaia di migliaia di lavoratori del settore; mentre per il settore dei convegni è stata data una data, primo di luglio, e che speriamo possa essere anticipata al 15 data di ripartenza per le fiere, il wedding deve vivere ancora questa incertezza, e questo aggiunto a quattordici mesi di non lavoro crea una situazione difficilmente sostenibile".
IL COMMENTO
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